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28 Apr/  Governo deve annunciare quando riaprire impianti per attività di base

Il Presidente della Federazione Italina Nuoto Paolo Barelli, intervistato questo pomeriggio da Italpress, ha rilasciato la segunete dichiarzione:

"Servono certezze, il Governo deve assumersi le proprie responsabilità e annunciare quando sarà possibile riaprire gli impianti per l'attività di base, altrimenti come è possibile per i gestori coprire i costi di una riapertura per far allenare pochi campioni?".

"Attendiamo chiarimenti, serve immediatamente un contro-decreto perché in questo manca completamente l'orizzonte. 

Il provvedimento non dà prospettiva al mondo dello sport, si parla soltanto degli allenamenti degli atleti di interesse nazionale dal 4 maggio.

Se serve un maestro di scuola elementare per scrivere meglio in italiano il testo siamo a disposizione, ma ci devono dire quando sarà possibile riaprire gli impianti: non è possibile farlo per pochi atleti, seppure importanti, perché mancherebbero le risorse per andare avanti".

 "Le società sono arrabbiate , non sanno che pesci prendere. Se questo decreto vuole disegnare la fase 2a, serve immediatamente una fase 2b: i gestori devono sapere quando possono riaprire, naturalmente nel rispetto delle norme.

Chi paga altrimenti gli allenamenti degli atleti di vertice?

La federazione può farlo con il centro di Ostia, ma il resto d'Italia?

Il Governo deve prendere una decisione e assumersene la responsabile, perché se si va avanti con la lanterna é impossibile riaprire gli impianti sportivi"."

 

Una richiesta di presa di posizione e, sopratutto, di responsabilità da parte del Governo centrale per poter ottempreare al meglio alle norme dell'articolo 1 del decreto dello scorso 26 aprile.

Il provvedimento, che permette gli allenamenti dei professionisti e dei non professionisti indicati come atleti di interesse nazionale,  si contrappone alla sospensione dell'attività "in palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori".

Non avendo certezze che, dal prossimo 18 maggio, possa effettivamente riprendere l'attività dello sport di base, il vero e proprio motore "economico" di tutto lo sport in Italia, in queste ore sono state molteplici le società che su tutto il territorio nazionale hanno esposto sui social i propri dubbi sull'effettiva possibilità di poter "riaccendere il motore" se strutture come le piscine debbano essere asservite a soli pochi atleti.

Non possiamo che sperare che la forte pressione mediatica che in queste convulse giornate riempie le pagine di giornali sportivi e non,  possa far trovare il giusto compromesso tra sostenibilità economica e diritto alla salute, per evitare un disastro, ahimè, ampiamente annunciato.

 

Stefano Palazzo

Area Comunicazione

Federnuoto Puglia

 

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