nuoto

11 Sep/ Azzurri ricevuti dal Presidente Mattarella in Quirinale: Benny Pilato stella pugliese!

da www.federnuoto.it:

 

ll Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha ricevuto, al Palazzo del Quirinale, nella Sala degli Specchi, gli atleti medagliati ai recenti campionati mondiali di Gwangju e Yeosu delle nazionali di nuoto, di pallanuoto maschile, di nuoto sincronizzato e di nuoto di fondo guidati dal Presidente della Federnuoto Paolo Barelli, dal Segretario Generale Antonello Panza, dai rispettivi direttori tecnici Cesare Butini, Alessandro Campagna, Patrizia Giallombardo e Massimo Giuliani ed accompagnati dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal segretario generale del CONI Carlo Mornati. 

 

 

 

Presenti gli atleti Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Simona Quadarella, Benedetta Pilato, Gabriele Detti e Martina Carraro (nuoto), Marco Del Lungo, Vincenzo Dolce, Gianmarco Nicosia, Niccolò Figari (pallanuoto), Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Alessio Occhipinti (fondo), Manila Flamini, Giorgio Minisini, Beatrice Callegari, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Gemma Galli, Alessia Pezone, Federica Sala, Domiziana Cavanna, Francesca Deidda, Costanza Ferro ed Enrica Piccoli (nuotincronizzato), i tecnici Matteo Giunta, Christian Minotti e Cesare Casella (nuoto), Amedeo Pomilio (pallanuoto), Fabrizio Antonelli ed Emanuele Sacchi (fondo), Roberta Farinelli (nuoto sincronizzato), il capo delegazione Marco Bonifazi, i team leader delle squadre nazionali Roberto Del Bianco (nuoto), Giuseppe Marotta (pallanuoto), Antonio De Pascale (sincro) e Stefano Rubaudo (fondo). La delegazione federale era completata dalla responsabile delle relazioni esterne Laura Del Sette, dal responsabile della comunicazione Francesco Passariello, dagli addetti stampa Massimo Cicerchia e Valerio Salvati, dal funzionario Maurizio Narduzzi e dai vertici di alcuni sponsor federali che hanno contribuito alla trasferta coreana e all'attività federale: Carlo Cimbri (UnipolSai), Giuseppe Musciacchio (Arena) e Rebecca Varoli Piazza (Herbalife).

Il portiere del Settebello Marco Del Lungo, Federica Pellegrini, Benedetta Pilato e Gregorio Paltrinieri al termine degli interventi hanno consegnato al Capo dello Stato un pallone da pallanuoto autografato dai campioni del mondo e il kit d'abbigliamento ufficiale della FIN.

 

 

Il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

"Benvenuti a tutti,

ringrazio per gli interventi e i saluti dei presidenti Giovanni Malagò e Paolo Barelli, di Alessandro Campagna e di Federica Pellegrini. 

E’ davvero un grande piacere accogliervi al Quirinale, per rivolgervi i complimenti e ringraziarvi tutti: atleti, tecnici, preparatori e dirigenti. 

Il mondiale è stato un evento che ha coinvolto tanti nostri concittadini e in tanti vi hanno seguito con grande partecipazione, coinvolgimento e affetto. Io sono tra questi. Quando mi è stato possibile vi ho seguito: non tutto purtroppo. Ma sono riuscito a vedere le tre gare d’oro in piscina, qualche gara d’argento; mi è sfuggita quella di Benedetta Pilato, mi dispiace, ma vedo che i capelli sono tornati adesso dello stesso colore. 

Complimenti alla nazionale di pallanuoto. Ho seguito soltanto il terzo e quarto tempo della finale. Quando ho acceso il televisore, pensando che contro la Spagna, avversario di tutto rispetto, sarebbe stata una gara sul filo di lana, ho visto che avevamo tre gol di vantaggio e mi sono rasserenato: poi avete chiuso alla grande. Avete rinverdito una tradizione di successi che parte da Londra 1948: all’epoca ero già al mondo, da qualche anno, e si seguiva l’andamento delle olimpiadi attraverso la radio. Voglio dire a Federica Pellegrini, che ci ha abituato a rimonte di successo in questi anni, che quest’ultima è stata particolarmente emozionante. Voglio dire a Gregorio Paltrinieri che, per chi non è avvezzo a queste imprese, vedergli fare tutte quelle vasche fa nascere un interrogativo: ce la farà con tutte quelle vasche da percorrere? 

A Simona Quadarella vorrei dire che la determinazione e la voglia di vincere dimostrate sono state straordinarie. Complimenti a tutte e a tutti, è stato veramente un grande evento per tanti nostri concittadini e un grande risultato.

Vorrei dire ad Alessandro Campagna, che lo ricordo non soltanto come tecnico ma anche come campione mondiale ed olimpico. E il gesto fatto dal suo staff, nel momento del tuffo alla fine della gara, è stato sincronizzato perfettamente, quasi alla pari delle nostre campionesse del nuoto sincronizzato che sono così brave. 

L' articolazione della vostra Federazione è una raccolta di capacità, di eccellenze sportive, ma anche di richiami per i nostri giovani di grande importanza. 

Adesso vorrei spiegarvi perché vi ho ringraziato e vi faccio i complimenti: quindici medaglie sono un patrimonio importante naturalmente; davanti a voi nazioni che sono continenti come Cina, Stati Uniti, Russia e Australia. Quindi avete conseguito un risultato di straordinaria importanza; avete fatto risuonare l’inno di Mameli; avete fatto alzare il tricolore spesso nelle premiazioni. Ma l’orgoglio è di aver misurato le proprie capacità, di avere espresso le capacità di cui disponete. 

Ha detto Federica Pellegrini che lo sport indica ai giovani i valori autentici della vita. Ha detto anche Campagna che si trasmettono in questo modo valori come l'impegno, il misurasi con se stessi e il sacrificio: tutto quello che è alla base dei vostri successi. E ci sono dietro, non soltanto sacrifici, ma la fatica degli allenamenti e l’impegno costante per migliorarsi. Tutto questo trasmette un messaggio importante. E la vostra Federazione, con questo immenso numero di praticanti, è un esempio in questa direzione. 

I praticanti sono insieme il bacino e la base cui si attinge per far emergere eccellenze, quali voi siete, e il punto finale di ricaduta in cui si riflettono i successi, perchè esortano i ragazzi a impegnarsi nello sport. 

Tutto questo avete fatto ed è merito vostro e accresce il valore delle vostre medaglie e dei vostri successi: questo è il senso dello sport ed è un incoraggiamento che va dato sempre, ringraziandovi, quello di far comprendere che lo scopo finale, accanto ai successi e alle medaglie, è quello di coinvolgere sempre più tanti giovani ad impegnarsi. 

Grazie per quello che fate, auguri e ancora una volta benvenuti al Quirinale."

 

Il discorso del Presidente Paolo Barelli


"Signor Presidente,

la Federazione Italiana Nuoto è onorata di essere ospite oggi nella casa degli italiani. 

Le assicuro che anche i nostri atleti, come quelli di tutte le discipline sportive del nostro Paese, vedono in lei un punto di riferimento fondamentale, nel momento in cui si apprestano a confrontarsi con gli atleti del resto del mondo. 

Il presidente del Coni Malagò, che ringrazio per le parole che ha usato nei confronti della nostra Federazione, sa quanto è difficile rimanere a questi livelli; quindi restiamo prudenti nel momento in cui guardiamo l’orizzonte, immaginando il futuro. 

Le nostre società fanno un lavoro enorme; i tecnici della FIN e quelli sociali hanno raggiunto altissimi livelli di professionalità, tanto da essere invidiati in tutto il mondo. 

La particolarità della nostra Federazione, signor Presidente, è che l’attività agonistica si svolge all’interno di un ambiente che non è quello naturale per l’uomo: la meravigliosa acqua. 

Per questo le nostre società compiono sforzi enormi, non solo nel formare atleti; esse svolgono un ruolo fondamentale nella società perché saper nuotare vuol dire salvare la vita a se stessi e agli altri. 

Un grazie va anche alle famiglie che praticano un altro sport: accompagnare i figli in piscina. 

Fondamentale è il supporto degli enti pubblici e privati che ci aiutano e sostengono la realizzazione di progetti e programmi per ottenere sempre i risultati migliori. Affrontiamo l’anno olimpico con entusiasmo: i ragazzi, i tecnici e la Federazione sono concentrati con l’obiettivo di far fare bella figura a tutta la Nazione e di essere all’altezza della giornata che lei oggi, Signor Presidente, ci ha dedicato."

 

 

Il discorso del Presidente del Coni Giovanni Malagò


"Signor Presidente, presidente Barelli, tutta la delegazione della Federazione Italiana Nuoto, tecnici, atleti, atlete,

Sono molto felice di essere qui oggi, in questa bellissima occasione di incontro, di tutti voi che siete stati protagonisti e protagoniste dei Mondiali di Gwangju in Corea del Sud, recentemente completati. Ricordo benissimo la telefonata che mi ha fatto Lei, signor Presidente, durante e alla fine dei Mondiali, esprimendo il suo desiderio, la volontà di voler incontrare il prima possibile questi protagonisti nella casa degli italiani, qui al Quirinale; e devo dire che è l’ennesima prova di quella che è la sua attenzione, la sua sensibilità nei confronti dello sport italiano, di tutte le discipline più che mai se hanno così onorato il tricolore. Questa spedizione è stata eccezionale: quindici medaglie; solo Stati Uniti, Cina, Russia e Australia hanno saputo fare meglio. Ma quello che è ancora più incredibile è che questa Federazione, come d’altronde è stato annunciato poco fa, si chiama Federazione Italiana Nuoto ma in realtà è una Federazione di più discipline sportive, è una confederazione di federazioni: c’è il nuoto, c’è la pallanuoto, c’è il nuoto di fondo, che in questo caso non è quello di vasca ma quello in acque libere, c’è il nuoto sincronizzato e ci sono i tuffi, per cui una complessità organizzativa, gestionale veramente straordinaria. E tutto si svolge con formidabile lavoro che fanno le società, i tecnici, soprattutto i ragazzi e le ragazze spesso con uno spirito di sacrificio, un’abnegazione impressionante, sotto traccia ogni tanto nell’ombra, che poi non sono così tante le occasioni di avere i riflettori accesi, di avere le luci della ribalta e in questo caso il successo. Il Presidente Barelli presiede, guida questa Federazione, devo dire con eccellenti risultati: noi del Comitato Olimpico siamo molto felici. Peraltro il Presidente Barelli è stato un grande atleta; un medagliato ai Mondiali nel 1975 a Cali e due volte è stato finalista olimpico, per cui sa bene di che cosa stiamo parlando. Vittorie di questo mondiale: penso a Simona Quadarella, alla sua prima a vent’anni; penso a Gregorio Paltrinieri per la terza volta consecutiva in cima al mondo; penso a Federica Pellegrini, trentunenne che nel nuoto non sono proprio pochissimi, però è la sua sesta vittoria in un Mondiale. E devo dire con altrettanta franchezza che però, come dimostra la medaglia di Benedetta Pilato, c’è stato un grande passato, c’è un formidabile presente ma sicuramente c’è un futuro altrettanto roseo. 

E poi un’attenzione al lavoro della pallanuoto, il famoso Settebello. Ricordo che è la squadra più titolata nella storia dello sport del nostro Paese, da sempre. Guidata da un tecnico eccezionale, che è nella hall of fame della pallanuoto, che è stato campione olimpico, campione mondiale ma che ha portato da tecnico due volte a rivincere il titolo: Sandro Campagna. A lui e a tutti i ragazzi, anche delle altre discipline che hanno conquistato le altre medaglie il mio ringraziamento perché siamo molto fieri di quello che si è fatto e di quelle che sono le prospettive che ci saranno e tra dieci mesi a Tokyo 2020 siamo convinti che i protagonisti di ieri lo saranno soprattutto del domani.

Grazie ancora Signor Presidente."

 

Il discorso di Federica Pellegrini 

 

"Caro Presidente,

saluto Lei con affetto e in modo particolare i miei compagni di squadra, con i quali ho vissuto un’altra edizione entusiasmante dei Campionati del Mondo in Corea.

Sono felice nel dirle che quest’anno ho avvertito in noi atleti una piacevole responsabilità perché il nuoto, e con il nuoto intendo tutte le discipline acquatiche, sta diventando sempre più popolare, ed è quasi un dovere far capire alle nuove generazioni che fare sport ti insegna a rispettare tutti i valori, fondamentali anche nella vita.

Non sono frasi fatte! E’ importante far comprendere la differenza tra impegnarsi con serietà oppure credere che l’impegno sia un pensiero e un’attitudine superflui.

All’interno di 16 anni e 4 Olimpiadi, spero anche la quinta fra poco, ci sono talmente tanti sacrifici che sono il tratto comune di tutti noi atleti e, parlando davvero a nome di tutti i miei compagni della Nazionale, sottolineo che lo Sport è un modo molto appassionato e concreto di vivere la propria adolescenza e la propria gioventù.

E’ per questo, caro Presidente, che le chiedo umilmente di proteggerci, di proteggere il nostro mondo, perché lo sport in Italia - che sicuramente può migliorare sotto diversi aspetti - funziona e continua a far crescere generazioni intere, nel segno del sacrificio, della disciplina, della dedizione e del fair-play.

Concludo ringraziandola per averci invitato qui oggi: per noi sono onori importantissimi e che ricorderemo a lungo."

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