pallanuoto

2 Nov/ Pianificazione e conoscenza. Al lavoro per la Pallanuoto di Puglia (e non solo)

Un nuovo anno della pallanuoto pugliese è iniziato sotto l'egida del comitato regionale della Federazione italiana nuoto. Con l'instancabile dedizione delle società e dei tecnici pugliesi e di tutti i loro atleti.

Dai più grandi ai più piccoli la fase di preparazione per i prossimi campionati è iniziata da settembre e alcune società hanno già affrontato le prime amichevoli fuori regione con le squadre giovanili, come la Mediterraneo Taranto a Catania.

Inoltre i ragazzi dell'under 17 della Waterpolo Bari hanno staccato il pass per la partecipazione, anche per il prossimo anno, al campionato di serie A, durante i preliminari giocati domenica 27 ottobre allo Stadio del Nuoto di Bari.

I prossimi appuntamenti in calendario sono dedicati agli under 13 e agli under 15, con i tornei preliminari in programma rispettivamente il 3, 17 e 24 novembre, organizzati dal comitato regionale della Federazione italiana nuoto. 

Ed al consigliere Giovanni Tau, settorista per la pallanuoto, abbiamo fatto alcune domande, per comprendere il tipo di impegno e le sfide che attendono l'intero movimento pallanuotistico pugliese, nell'anno olimpico 2020.

 

Il lavoro nelle vasche pugliesi per la pallanuoto è ogni giorno più complicato. Eppure la Puglia è riconosciuta a livello nazionale come una regione con un buon potenziale. Quali sono le direttrici di lavoro da mettere in acqua? 

"È vero! Il lavoro è ogni giorno più complicato ma non per questo non vi sono gli strumenti per andare comunque avanti. Dai vari confronti con i tecnici nazionali, le manifestazioni di alto livello che abbiamo avuto l'onore di ospitare abbiamo certamente capito che bisogna lavorare tanto nei club. L'investimento principale è in uno staff tecnico preparato che possa dare continuità al progetto sportivo/agonistico attraverso la condivisione di una mentalità. Il settore pallanuoto costituisce un buon supporto ma le società hanno il compito più difficile dell'organizzazione del lavoro quotidiano, nel reperire le risorse necessarie e gli stimoli giusti per assicurarsi continuità".

 

Quali sono i fondamentali sui quali lavorare con gli atleti più piccoli, intendiamoci fino agli under 13? 

"Lo scorso anno grazie alla preziosa collaborazione dei tecnici Giuseppe Borace e Andrea Carnimeo abbiamo messo in vasca un grandissimo numero di giovani atleti nelle categorie under 11 e 9. Un campionato che ha mostrato tanto entusiasmo e buone potenzialità. Speriamo di rivedere la maggior parte di loro nel campionato under 13 di quest'anno. Campionato che abbiamo pensato, insieme ai tecnici di società, di organizzare con la formula dei concentramenti con partite da due tempi. Questa organizzazione ci permette di provare ad alzare un po' l'asticella con l'inserimento delle nuove regole (ad eccezione dell'alzo e tiro). Questo significa avere atleti preparati da un punto di vista natatorio e reattivi ai repentini cambi di gioco. Molta tecnica individuale e nulla più. Tutto lavoro che può essere svolto da tecnici preparati, in qualsiasi vasca della regione". 

 

Come può aiutare su questo fronte il comitato regionale pugliese e quale tipo di interazione positiva può essere attivata con le società?  

"Negli ultimi anni i campionati di pallanuoto hanno riportato una importante partecipazione di società soprattutto nelle categorie under 11 e 13. Sicuramente una crescita generale di tutto il settore. Quest'anno le squadre pugliesi che parteciperanno al campionato under 13 sono una dozzina. Penso che questo sia un importante dato di partenza a dimostrazione di un buon lavoro svolto insieme alle società. Relativamente alle categorie più grandi non potendo trascurare le normative nazionali, si è cercato di andare incontro sia alle società di fascia A che a quelle di fascia B alle quali sono state concesse numerose deroghe (dai campi alla possibilità di partecipazione di squadre femminili ecc...). Sempre lo scorso anno si sono assecondate le richieste delle squadre pugliesi di serie C e insieme al settore nazionale si è organizzato un girone regionale. Questo ha prodotto da un lato un risparmio in termini economici di trasferte ma certamente un impoverimento dal punto di vista tecnico. Sono convinto che interagire con le società sia proprio questo. Provare ad incontrare le esigenze di ognuno senza per questo essere costretti a stravolgere continuamente il progetto rendendolo privo di significato".

 

Ci sono delle difficoltà spaziali da affrontare, soprattutto quando gli atleti e le atlete iniziano a diventare più grandi e evoluti: non abbiamo in Puglia piscine pensate per la pallanuoto, ad eccezione di alcuni impianti. La FIN nazionale consente di derogare per giocare in spazi acqua non a norma: ma quanto può essere controproducente per gli atleti giocare in piscine troppo basse o troppo strette? 

"Il problema delle piscine non possiamo certo risolverlo con la concessione indiscriminata di deroghe. Perderemmo il senso della pallanuoto soprattutto per le categorie maggiori e più evolute. E renderemmo molto dura la vita ai giudici, vanificando in molti casi la preparazione degli atleti. So bene che questo tema è molto caldo ma è necessario dare una indicazione chiara.

Per ovviare al problema della 'carenza' dei campi da tempo i campionati di prima fascia sono stati organizzati dal comitato in piscine regolamentari senza costi per le società mentre per i campionati di seconda fascia viene concessa l'eventuale deroga del campo. Penso che il problema sia quindi superato".

 

Qual è l'importanza, a quasi dieci anni dalla sua attuazione, di organizzare campionati con le società di regioni vicine quali la Basilicata e la Calabria?

"L'importanza è nel confronto, nello scambio di esperienza e nella disponibilità di un comitato ad ospitare società di regioni in difficoltà sulla organizzazione dei campionati.

Operazioni svolte in sinergia con il settore nazionale. Ricordo che soprattutto le squadre calabresi negli ultimi hanno prodotto ottimi risultati agonistici e che dispongono di strutture idonee. Averli "ospitati" nei nostri campionati è stato solo un motivo di crescita e confronto. Però capisco anche che le società devono far quadrare i bilanci e pertanto il concetto di accrescimento passa in secondo piano".

 

Ricapitolando, dall'HaBaWaBa al campionato di serie C, qual è la programmazione della pallanuoto pugliese per la stagione 2019/2020?    

"Tutte le società dovrebbero ambire alla partecipazione all HaBaWaBa. in Puglia prima, a Scanzano Jonico poi, vengono poste le basi per un percorso estremamente utile e divertente per i giovanissimi under 11. Ogni società dovrebbe partire da queste categorie per consolidare consensi e porre le basi per i futuri settori agonistici.

Quest'anno abbiamo anticipato tutti i tempi e il campionato under 13 inaugurerà la stagione agonistica domani 3 novembre. L'auspicio è quello di vedere atleti più preparati che si adattino quanto prima alle nuove regole. Anche i campionati under 15 e 17 sono alle porte in linea con la normativa nazionale. Dal preliminare under 17 nazionale organizzato a Bari lo scorso 27 ottobre è apparso subito un buon livello con una buona intensità di gioco. Mi auguro che i tecnici della regione abbiano utilizzato questa occasione per perfezionare il proprio lavoro e innalzare anche il livello dei nostri campionati.

Penso che aldilà della formula dei vari campionati, che ripeto essere in linea con la normativa nazionale, parlino i risultati dei club. Non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale, come ha fatto la Waterpolo Bari under 17 con il campionato A, come ha fatto il Crotone under 17 B lo scorso anno o il Valenzano di serie C sempre lo scorso anno. Tutte squadre che si sono ben distinte a livello nazionale dopo aver partecipato ai nostri campionati".

 

Qual è l'obiettivo del settore pallanuoto della FIN Puglia per questa nuova stagione? 

"L'obiettivo è proprio quello di poter continuare a lavorare serenamente sulla strada tracciata. Certamente miglioreremo, con l'aiuto dei consiglieri del comitato regionale della FIN Puglia, alcuni passaggi. Ma sono convinto che i giusti valori verranno fuori per ogni campionato".  

 

Antonella Ardito

Addetto Stampa Settore Pallanuoto

FIN PUGLIA

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